BlendNews

BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

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13 Novembre, 2021

30th Anniversary of a lifetime experience - Merano Wine Festival

Merano… That magical city surrounded by Italian Alps, located in Trentino, Northern Italy where you find two different cultures intertwined for decades. Trentino can be one of the most charming regions of Italy which is located between Austria and Switzerland in the north and the wonderful Lake Garda in the south. Its capital; Trento, and other big cities like Bolzano; were Austrian cities 100 years ago before World War I, that’s why the region has the combined culture of Italy and Austria even Germany. Do not surprise when you see all the signboards both in Italian and German; that’s the unique spirit of Trentino that you can never find anywhere else in the world! Wine is one of the most important economical assets of the region where we welcome the amazing Trento DOC appellation, which literally makes Trentino one of the biggest Chardonnay producers of Italy! And of course, the food… Here the eating habits vary from typical Italian cuisine where you find the German/Austrian breezes like Schüttelbrot and Kaminwurz. One day in 1992 all these treasures combined by a group of wine-passionate friends and today turned into one of the most important wine events in Europe: Merano Wine Festival! First festival was held in 1992 in Hotel Palace in Merano while the Gourmet-Club Alto Adige was founded as well! And this year we celebrated the 30th anniversary of this unique event again in same atmosphere and with same passion. Then in 2005, Helmuth Kocher, the founder, and the President of Merano Wine Festival; started a new era with the Wine Hunter awards. Later on, many other exclusive events were born and organized like “The Wine Hunter Events” in London, Prague, Budapest, Munich, Hamburg, Vilnius, Kiev and so on… His passion to wine and excellence creates the difference and distinguishes it from other wine events that you can be participated before. This is not a cliché; you will be clearly seeing it when you arrive to Merano! In Merano Wine Festival, you find the elegant and sincere atmosphere between the walls of Art Nouveau masterpiece; The Kurhaus. The event gives you the chance to discuss, share your opinions with the producers and the great opportunity of networking while you are tasting the amazing wines from different countries but of course mainly the Italian ones. The festival welcomes the food, the indispensable companion of wine and the spirits, to the visitors who enjoy the differentiation. For me the greatest difference of MWF is really having this sincere and enjoyable atmosphere which is not even possible to feel in other fairs, festivals, or events! Merano makes it magical when it combines its snowy peaks with Italian wines! A perfect November Saturday starts in the mountains; having your breakfast with your espresso under the sun of Italian Alps and continues by inhaling the fresh air into your lungs while crossing through the bridge over River Passirio (Passer) and walking to The Kurhaus to taste the amazing wines! If you get hungry just take a short break at Forsterbräu Merano with a schnitzel or bratwurst and enjoy the difference of the culture just in 50 meters. If you are lucky enough like me, you would be participating to the events organized by the wineries or wine consortiums to learn closely about their wines and to see the passion in their eyes. After the long day running between networking and tasting; just forget the tiredness of the day with an amazing glass of champagne in Caffè Wunderbar which is another must-to-go of Merano Wine Festival! Kept the best part to the end; MWF is open to everyone! To the wine professionals, traders, distributors, influencers and to wine lovers! You don’t need to be from the industry, just take your tickets and come along. Don’t miss that “lifetime” experience! A Cura di  Tugba Cimenci
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29 Ottobre, 2021

Tutte le FORME del formaggio a Bergamo

FORME, la manifestazione dedicata al formaggio, tra antichi saperi, nuove conoscenze e patrimoni Unesco, giunta alla sua sesta edizione, ha avuto luogo a Bergamo lo scorso weekend. Anche questo evento si è svolto, finalmente, in presenza, con una parte importante lasciata però a contenuti e appuntamenti digitali sulla piattaforma www.progettoforme.eu. La fruizione digitale è diventata ormai necessaria, e se è nata dettata dalla chiusura forzata tra le mura domestiche, è oggi strumento utile e imprescindibile per raggiungere un pubblico fluido, interessato a partecipare anche a distanza e in modo virtuale, per approfondire i temi legati al mondo food&beverage in particolare. La manifestazione, dedicata alla valorizzazione e promozione dell’intero comparto lattiero-caseario, ha preso il via venerdì 22 ottobre e si è conclusa domenica 24 ottobre. Oltre ai sapori la manifestazione è stata anche occasione per scoprire e abitare alcuni luoghi simbolo della città di Bergamo. Forme si è concretizzata in una due giorni di convegni, incontri, mostre mercato, premi e un Museo Virtuale del Formaggio che diventa sempre più ricco e completo. Visitabile sul sito www.progettoforme.eu il Museo Virtuale racconta i più importanti formaggi italiani e alcune specialità casearie delle Città Creative Unesco. Importante anche la presenza di vini e spiriti nelle degustazioni in abbinamento ai vini della Lombardia, resa possibile dalla collaborazione con ASCOVILO, l’Associazione che riunisce tutti i Consorzi di produzione vinicola regionali (tranne Franciacorta che viaggia da solo). I vini lombardi tornano a fare parlare di sé e di un progetto unitario di promozione e comunicazione dopo i due importanti appuntamenti della Milano design Week e di Vinitaly. Fare rete, infatti, è la parola d’ordine del post-pandemia, slogan cui ha risposto FORME e alla base dell’azione di Ascovilo appunto. Ci auguriamo solo che l’uso ormai diffuso dello slogan “fare rete”, che riassume un ideale alto, non lo svuoti del suo significato più vero e che si inizi, davvero, finalmente, anche in Italia a convincersi che da soli diventa tutto più difficile, meno stimolante, meno divertente. A Cura di Francesca Pagnoncelli Folceri
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16 Ottobre, 2021

Hostaria - Il festival gentile che anima Verona

Festival del vino diverso da tutti gli altri per stile e principi, dall’8 al 10 ottobre si è tenuto Hostaria a Verona. Occasione d’oro anche per visitare il meraviglioso centro storico per tutti, amanti del vino e non, ha visto la presenza diretta di circa un centinaio di vignaioli da tutta Italia, con oltre 350 etichette in degustazione, e quattro consorzi. Molte le positive sorprese trovate, con ottime degustazioni di Lugana, Valpolicella, vini friulani, siciliani, abruzzesi, veneti, insomma tanta e tanta qualità e chicche, oltre anche alla grande proposta gastronomica. Attenta e minuziosa l’organizzazione da parte del bravissimo Presidente, Alessandro Medici, che ha visto con soddisfazione la settima edizione della manifestazione fare il sold out in tutte le giornate, sia nei biglietti on line che al botteghino. Valorizzazione del territorio, dell’enogastronomia e della cultura, all’insegna dei principi che contraddistinguono l’Osteria, ovvero buon vino e convivialità, unite ai valori dell’attenzione al sociale, alle fragilità ed alle diversità. Hostaria è sinonimo di sorriso e sento di esser andato via da Verona arricchito, oltre che dalla conoscenza di nuove realtà vitivinicole e denominazioni che non avevo mai degustato, anche personalmente, grazie allo spirito gentile e al rispetto per il prossimo che anima il festival, non a caso dedicato alla memoria di Nicoletta Ferrari ed alla sua lotta contro le barriere architettoniche, grazie all’impegno nella vita testimoniato dall’ospite d’onore, la mitica Cristina Bowerman, che ha raccontato di sé e della sua grande personalità, del coraggio nell’affrontare ogni sfida professionale e ogni progetto, grazie all’iniziativa che ha visto nella giornata di chiusura l’Arena di Verona colorarsi di rosa per sensibilizzare alla lotta contro il tumore al seno. Essere poi parte del team di sommelier e comunicazione social insieme a grandi professioniste del vino come Simona Geri (@simonagsommelier), Jessica Rossetti (@jessicarossetti91), Valentina Papandrea (@vino_tacchi_e_sushi_), Carlotta Salvini (@carlotta_salvini) e Clara Di Bonaventura (insieme a Nicola Moriconi di @wine.salad) è stato davvero un onore enorme e motivo d’orgoglio. Abbiamo fatto parlare i vignaioli lasciando al centro i valori della manifestazione, con il grande rispetto che merita tutto ciò che c’è dietro un bicchiere di vino o dietro l’organizzazione di una manifestazione così importante. Il Festival “gentile” con la sua formula ha per me, non solo confermato, ma superato le aspettative. Il format di Hostaria potrà approdare anche in altre città?… lo spero davvero!! A Cura di Giuseppe Petronio
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11 Ottobre, 2021

Milano Wine Week – Una Settimana da record

Non è stata una semplice settimana, non è stato un semplice evento, non è stata una semplice Kermesse. E’ stato “ Il manifesto della ripartenza del Vino Italiano”, è stato un contenitore di innovazione e voglia di emergere realizzato con coraggio ed intraprendenza da Federico Gordini ed il suo prezioso staff del quale siamo onorati di essere partner da due anni. Oltre 300 eventi ed esperienze in centinaia di luoghi della città, 10 Wine District che hanno trasformato i quartieri più trendy di Milano nella casa dei più grandi Consorzi, dalla Valpolicella al Brunello passando per il Moscato d’Asti, un ricco programma di eventi esclusivi per consumatori e professionisti che hanno raccontano il mondo del vino in tutti i suoi linguaggi. Chiave di innovazione è stata la Wine Experience personalizzata e customizzata a seconda dei gusti di visitatori e operatori che hanno scaricato “W” la nuova App realizzata da Softec che ha permesso di vivere al meglio l’esperienza milanese, numeri incredibili di interazione ma soprattutto di download (oltre 10.000 in pochi giorni) testimoniano quanto il mondo del vino ha bisogno di innovazione e digitalizzazione…ma questo noi lo sappiamo bene… Ad aprire la settimana del vino milanese è stato un doppio evento dedicato al  business: La Wine Business City con una due giorni di confronto aperti ad un numero chiuso di aziende che si è trasformato in un’occasione di confronto e di ricerca di opportunità commerciali, senza la presenza di consumatori finali ma solo dedicato ad operatori del settore, abbiamo accompagnato in questo percorso tante cantine ma vorremmo citarne cinque in particolare: Cantine Massimi che si affaccia per la prima volta nei grandi palcoscenici del vino italiano con la voglia di trovare il giusto posizionamento che merita e crescere grazie alla forza del suo fondare Franco Massimi. Corvèe con i suoi 14 ettari di bolle di grande qualità una cantina premiata con i tre bicchieri Gambero Rosso per il suo Muller Thurgau ma soprattutto cantina gestita da giovani di grande avvenite capitanati da Giuseppe Maria Ercolino Il Consorzio del Cesanese del Piglio che prova finalmente ad imporre al grande pubblico la forza del suo vitigno autoctono, di grande potenziale, grazie alla lungimiranza del presidente Antonio di Cosimo ed al membro del CDA Stefano Matturro. Clara C per una grande espressione di Prosecco pronto per crescere ancora di più delle 500.000 bottiglie attualmente prodotte una realtà guidata da una brava e tosta coppia di donne del vino: Marta Pasquon e Serena Scarpel   Terre della Custodia di Stefano Farchioni, famiglia importante nel panorama dell’enogastonomia Italiana grazie ai suoi prodotti largamente conosciuti nella GDO. La famiglia  sta ridisegnando la parte enologica con un concetto di qualità assoluta. Il premio Carta Vini realizzato con la regia di Irene Forni per valorizzare uno strumento che dei consumi ci dice moltissimo. Una giuria selezionata di giornalisti enogastronomici italiani, wine educator e communicator che sono stati guidati nella selezione da Andrea Grignaffini, docente di enogastronomia, tra i più importanti critici e gastronomi del panorama internazionale. La giuria ha premiato tante eccellenze italiane: Signorvino, Trapizzino, Tannico, il sommelier dello chef Davide Oldani e tanti altri. La settimana è proseguita con oltre 300 eventi in giro per la città e con le Masterclass nella meravigliosa location di Palazzo Bovara. Ne abbiamo combinate delle belle in sette giorni… Un triplo evento con Valdo Spumanti Una masterclass dedicata ai piccoli grandi spumanti, sette giorni di aperitivo a base di ostriche e metodo classico nella esclusiva location del ristorante Brutti di Mare in Darsena,  una presentazione del libro “Il collo della bottiglia”(lo trovate su Amazon…da non perdere) di Tinto al secolo Nicola Prudente conduttore di Decanter su Radio Rai e vero showman del vino italiano. Una meravigliosa masterclass con Terre della Custodia Alla scoperta con Giampaolo Farchioni dei suoi nuovi prodotti omaggio alla terra umbra e che già fanno incetta di premi vini che esprimono i valori di un territorio che custodisce un grande prodotto su tutti il Sagrantino di Montefalco. Design e prosecco griffato Clara C e la presentazione nello studio Nautilus Art del tavolo “Vivace” dedicato ai Winelovers e disegnato dal designer Takeda Katsuya La presentazione della startup Ufarmer che abbiamo accompagnato una innovativa startup italiana che vuole costruire un modello di vino vocato allo storytelling ed alla esclusività Una memorabile masterclass alla cieca del Consorzio del Moscato di Scanzo Due ore di “spettacolo” insieme a Federico Bovarini ambasciatore del Consorzio ed a Francesca Pagnoncelli Folceri presidente del Consorzio del Moscato di Scanzo dove abbiamo raccontato il fazzoletto di terra della seconda DOCG più piccola d’Italia che circonda Scanzo Rosciate (31 ettari vitati in tutto) è stato un percorso di suoni, sensazioni e degustazioni a dir poco interessanti…REPLICHEREMO! E poi ancora la Masterclass con Serene Wine Un esempio di qualità e differenziazione in un posto dove per fare la differenza bisogna davvero innovare e Stefano Galber, una cantina che ama sperimentare dalla certificazione di produzione Biologica ai metodi ancestrali… una voglia di fare la differenza partendo dalla semplicità della frase che Stefano pronuncia spesso “Non chiediamo mai alla nostra terra più di quello che può dare” Abbiamo trattato temi importanti, come la forza dell’enoturismo e l’importanza di strutturarsi in maniera organizzata per le cantine italiane e lo abbiamo fatto con la professionalità di Cristina Mascanzoni Kaiser, founder di WineHo. Insomma direi che non ci siamo annoiati…un ultimo grazie a chi ci ha aiutato a divulgare sui social le nostre attività: Stefano Franzoni, Nello Gatti, Tugba, Tannina.it, Wineloversitaly… giovani ragazzi bravi e preparati che non potete fare a meno di seguire su Instagram e non solo ed un grazie allo staff di Milano Wine Week su tutti:  Chiara Nebuloni, Riccardo Rabuffi e la nostra Clara Maria Iachini. Poco altro da dire è il momento di dare appuntamento al prossimo anno per una nuova entusiasmante settimana diVino griffata Milano Wine Week. A Cura della Redazione
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30 Settembre, 2021

Live from “Orgoglio Piceno” il talento dietro un post

Dieci influencers del mondo del vino, tre giorni, cento bottiglie degustate, una casa incantata nelle colline di Ascoli Piceno, una masterclass in barca a largo del mar adriatico, due serate di gala con tanti produttori del Consorzio dei Vini Piceni…e lo vogliamo chiamare “solo” un press tour di influencers? E poi che parola abusa, un termine che oggi associamo al contesto del web e dei social network, ma non è sempre stato così…secondo Zanichelli, il termine risale al XVII secolo, mentre l’Accademia della Crusca sa dirci una data ancora più precisa: il 1664. La sua origine è ovviamente anglofona, dal verbo “to influence”, che significa influenzare, più il suffisso -er. Non è stato solo un press tour, è stata un’esaltazione di competenze, di sinergie, di determinazione…il tutto con un’unica finalità esaltare le qualità organolettiche di una terra da valorizzare nel panorama vitivinicolo nazionale ed internazionale e che certamente non esprime attualmente tutto il suo potenziale: la Regione Marche ed in particolare i Vini Piceni. Ma partiamo dalle competenze, troppo spesso con la parola Influencer si generalizza senza pensare che la differenza la fanno le competenze e dietro ogni reel, post o stories di questi tre giorni ci sono dieci ragazzi che hanno studiato tanto tra: sommelier, enologi, WSET e docenti che a dispetto della loro giovane età hanno messo sudore sui libri per parlare di vino con competenza e professionalità. Nello Gatti, Stefano Franzoni, Marco Porini, Tugba, Francesca Granelli, Ilaria Cappuccini, Michela Donati hanno “riempito un palcoscenico” di un evento perfetto costruito da Marco Salluce, Clara Maria Iachini e Niccolò Dondini. Questo gruppo di ragazzi sono l’espressione dell’Italia che ci piace, quella fatta di giovani intraprendenti, quella fatta da professionisti seri, quella fatta di passione. Tre giorni dicevamo, per scoprire le caratteristiche ampelografiche di una terra che ha bisogno di essere valorizzata una terra che dalla montagna degrada rapidamente nella collina e scende verso il mare. I centri abitati principali che, Ascoli Piceno a San Benedetto del Tronto, rappresentano tutta la varietà di questo territorio in un variopinto susseguirsi di incantati borghi e cittadine tutte da scoprire come: Ripatransone, Monteprandone, Acquaviva Picena e Cupra Marittima. Punta di diamante per la produzione enoica della zona è Offida, le origini di questa cittadina si fanno risalire ai Pelasgi. Successivamente venne abitata dai Piceni e conquistata poi dai Romani. E’ proprio questo piccolo borgo ad ospitare la DOCG della regione e “terre di Offida DOC”, è qui che si fa massima qualità è qui che si percepisce il potenziale della zona è qui che abbiamo trovato vini dal grande potenziale. La cosa più bella è sicuramente stata quello di veder dibattere questi dieci giovani su caratteristiche, sentori, affinamento e sensazioni di ogni singolo vino degustato, vederli studiare per costruire contenuti interessanti, vederli creare e non certo solo a caccia di un semplice like. Questo è il futuro del vino italiano e noi siamo fieri di farne parte! Arrivederci al prossimo Reel e alla prossima stories thanks to WhyNotWine. A Cura della Redazione
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17 Settembre, 2021

Milano Wine Week 2021, il programma dell'evento #backtowine

Il 14 settembre è ufficialmente partita la Milano Wine Week. La presentazione dell’evento che si terrà dal 2 al 10 ottobre 2021 ha di fatto dato il “La” ufficiale alla manifestazione che, come ha detto Federico Gordini, Presidente oltre che ideatore ed anima della MWW, ha l’obiettivo di far ripartire il mondo del vino in presenza, avvicinandosi ai clienti finali. L’evento si declinerà su nove giorni e centinaia di appuntamenti, con 10 Wine District abbinati ad altrettanti Consorzi e sarà trasmessa in contemporanea con altre 11 città internazionali dove si racconterà la ripartenza del mondo del vino. La prima edizione “Post Covid” vede anche un approccio nuovo, che utilizza la tecnologia per amplificare il suo raggio di azione in tutte le direzioni: far vivere la Milano Wine Week agli operatori di tutto il mondo, fornire strumenti per ottimizzare le relazioni tra le aziende stesse, gli addetti del trade e dell’HORECA, con l’obiettivo di rendere la città un’esperienza dove la scoperta dei vini e dei territori si trasforma in una gamification interattiva, come riportato sul documento ufficiale di presentazione dell’evento. In merito al mondo digitale va assolutamente menzionata la nuova app “W”, come Wine, ma anche come World proprio a rappresentare l’universalità che l’evento si attente e la piattaforma dedicata agli operatori che sarà invece accessibile dal sito www. milanowineweek.com L’interesse verso il consumatore finale e l’attenzione a questo che si prefigge la MWW è ancora una volta esemplificabile dal “gioco” che permette all’utilizzatore di creare un itinerario su misura dei propri interessi.  Inoltre, grazie alla digitalizzazione di tutte le carte vino, Milano diverrà la prima città al mondo nella quale si potrà scegliere dove andare a cena in funzione dell’etichetta vinicola che si desidera consumare. L’utente che accumula almeno tre esperienze durante la manifestazione, attraverso la App, potrà quindi partecipare a un gioco, come essere invitato a un party esclusivo o a una degustazione. La prima release dell’app è già attiva e scaricabile. Tra gli obiettivi dell’evento ve ne sono altri tre che, come ricorda l’assessore della Città Roberta Gualtiere, sono assolutamente degli di nota: L’obiettivo di Milano di porsi come Capitale dell’Enoturismo; Sostenere la ricerca tramite il piacere enologico. La collaborazione con Fondazione Humanitas è atta esattamente a questo e fa leva sulla MWW per promuovere la Ricerca in Italia, stimolare il rientro dei cervelli e far venire in Italia le menti straniere più brillanti. Chiunque potrà aiutare e sostenere questi obiettivi. Promuovere cultura ed informazione, grazie alle masterclass, la modalità innovativa scelta dalla MWW per presentare le diverse innovazioni di prodotto, di modalità di comunicazione e di vendita, le nuove realtà che si stanno affacciando a questo mondo e come le realtà consolidate stiano innovando per gestire al meglio un futuro ricco di opportunità. La Masterclass, sarà quindi il format cuore dell’evento e si terrà per questo nel centro pulsante della manifestazione, ovvero Palazzo Bovara. L’internazionalizzazione vedrà poi le stesse deployate in 11 piazze internazionali. L’evento è aperto ad operatori del settore e giornalisti specializzati per informarsi sulle maggiori innovazioni che offre il mercato e le anteprime di cosa offrirà il mondo del vino al mondo nei prossimi mesi. “Milano si conferma centro del mondo dal punto di vista enologico”, spiega Gordini, “grazie all’innovazione e all’iniziativa delle degustazioni internazionali inaugurata lo scorso anno, è possibile raggiungere migliaia di operatori in tutto il mondo, dimostrando la natura e l’ottica di una manifestazione che è nata e sta crescendo di anno in anno, sempre di più al servizio della filiera vinicola”. Oltre al cuore di Palazzo Bovara per i clienti finali sono interessati i Wine District, attivati tra alcuni dei quartieri più interessanti della città, nei quali i ristoranti, i locali e molti esercizi di somministrazione realizzeranno attività speciali in collaborazione con i Consorzi di Tutela partner. Personalmente da non mancare il Consorzio Tutela Lugana DOC a Porta Romana; il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese in zona Eustachi/Plinio. E ancora le new entry 2021: il Brunello in Galleria – Brunello di Montalcino in Galleria Vittorio Emanuele, che prevede anche una cena di Gala al Savini; il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella a Marghera/Sanzio. Infine, per i soli per operatori debutta la Wine Business City, un evento di business programmato il 3 e 4 ottobre al MEGAWATT COURT dedicato a un numero chiuso di 250 aziende, che consentirà l’incontro tra queste realtà e operatori qualificati del settore. La manifestazione prevede anche 5 Forum di confronto e formazione: Wine Business Forum, Wine Geek, il nuovo simposio sulla Wine Science, e il Wine Generation Forum tutti in programma a Palazzo Castiglioni e il Shaping Wine, organizzato in collaborazione con Bocconi proprio per dare risalto a come la formazione e la preparazione di figure professionali adatte a gestire il mercato del vino e della sua ospitalità sia chiave per il futuro. In coerenza con questa volontà, Milano ambisce a diventare la capitale dell’Enoturismo e per questo nascono i Wine Tour, percorsi e attività, rivolti al pubblico, alla scoperta della ricchezza di territori del vino a massimo due ore di distanza dal capoluogo lombardo con transfer in partenza dalla città. Sarà quindi possibile visitare una selezione di territori: Cà Maiol – del Gruppo Santa Margherita – con sede a Desenzano del Garda (BS). Altra destinazione le affascinanti cantine sotterranee della Guido Berlucchi a Borgonato di Corte Franca (BS) in cui ha sede la storica azienda che proprio quest’anno festeggia i 60 anni di storia e che per questo ha scelto di essere founding supporter della manifestazione. Pasqua Vigneti e Cantine, tra sarà anch’essa founding supporter di Milano Wine Week 2021 e, come illustra Riccardo Pasqua, aprirà la settimana del vino milanese con una gigantesca opera immersiva chaimata “falling Dreams” che celebra temi cari alla cantina veronese come la creatività, il talento e il vino italiano. Talento italiano ed espansione dell’evento che viene esaltata anche dall’intervento di Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti, che da partener della MWW evidenzia come questa manifestazione possa rappresentare una grande opportunità per le nostre imprese soprattutto per quanto riguarda l’internazionalizzazione e comunque creare nuove sinergie e possibilità. In ultimo gli organizzatori hanno evidenziato come la Milano Wine Week 2021 si svolgerà in sicurezza, l’accesso agli eventi sarà consentito esclusivamente con l’esibizione del Green Pass e tutti gli eventi saranno gestiti secondo le normative predisposte per l’emergenza sanitaria in corso, anche grazie ad una costante sanificazione degli ambienti chiusi. Per approfondimenti sulle attività della manifestazione e per scaricare le presentazioni di Milano Wine Week 2021 sul sito ufficiale della manifestazione: www.milanowineweek.com A Cura di Cristina Mascanzoni Kaiser
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11 Settembre, 2021

Nati per stare insieme

Settembre mese ricco di eventi legati al mondo del vino. Tra questi raccontiamo “Nati per stare insieme” perché, come si evince già dal titolo dell’evento, è il risultato di una doppia collaborazione, di una sinergia importante che proseguirà anche nei mesi a venire, tra Consorzio Grana Padano e Ascovilo, Associazione dei Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi. Nel contesto di Casa Nervesa, location elegante zona Porta venezia a Milano, un tunnel buio accoglie il visitatore il cui sguardo è catturato dalle bottiglie di tutti i vini lombardi illuminate, quasi a voler simboleggiare la necessità di una rinascita, che deve inevitabilmente passare attraverso la valorizzazione di ciò che davvero conta, ciò che non è prescindibile: la terra e i suoi frutti. Utile sottolineare per l’ennesima volta la vera sfida del nostro presente e prossimo futuro: la salvezza del pianeta per la sopravvivenza del genere umano. E la salvezza del pianeta e del genere umano passa inevitabilmente dalla cura della terra. Cura quotidiana, quella che chi con la terra lavora non può mai dimenticare, perché solo una terra curata offre i suoi frutti. Questa sinergia pertanto sa di manifesto etico e culturale per il futuro: il cibo di qualità con il vino di qualità, di una regione importante come la Lombardia che vuole andare oltre all’etichetta di regione del design e della moda, di polo produttivo e di capitale del settore terziario, tornando alla concretezza delle produzioni agricole. La Lombardia pone l’accento su altre sue importanti risorse, anche quelle paesaggistiche e enogastronomiche, che sappiamo essere oggi un forte motore economico, che devono fare da volano ad una nuova coscienza e una nuova economia. Una coscienza che ci porti a scegliere consapevolmente la qualità delle materie prime e dei prodotti che portiamo sulla nostra tavola, perché, praticamente sempre, ciò che è molto buono è anche molto sano e prodotto eticamente. E per arrivare a questo risultato, come giustamente ha sottolineato il Presidente del Grana Padano Renato Zaghini durante l’inaugurazione, si deve fare informazione. Un’informazione corretta verso il consumatore finale, che passa necessariamente dall’etichetta, che sia puntuale e non generalista, perché la conoscenza genera consapevolezza e porta alla libertà di scelta. La Lombardia del vino, raccontata dalla Presidente di Ascovilo Giovanna Prandini, è un insieme di piccole e medie realtà, nella maggior parte dei casi a conduzione familiare, e vederle riunite in quest’occasione fa davvero ben sperare per il futuro enologico lombardo. Ben tredici Consorzi del Vino lombardi presenti ieri all’inaugurazione, i vari Presidenti pronti ad aprirsi al futuro e ad un lavoro che, se fatto insieme, può portare a risultati strabilianti. Questo evento, primo di una serie, con la semplice formula di abbinamento tra le diverse stagionatura di Grana Padano e i vini lombardi in grado di valorizzarne appieno il gusto, consente anche, con una serie di masterclass dedicate, di avvicinare il pubblico all’intero panorama della produzione enologica lombarda. Mostra, evento degustazione e una serie di masterclass per un obiettivo comune a molte realtà lombarde. L’importante è sempre crederci, crederci tutti, e remare nella stessa direzione. A Cura della redazione di WinetalesMagazine 
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30 Agosto, 2021

"Settembre del Moscato di Scanzo" la festa di uno dei gioielli Italiani

Signori e signore mettetevi comodi, va in scena “Il Settembre del Moscato di Scanzo”. Il palco è quello di Scanzorosciate alle porte di Bergamo, gli attori sono i vignaioli che si prendono cura di questa piccola DOCG, il protagonista uno dei vini più pregiati del nostro patrimonio ampelografico: il Moscato di Scanzo. In realtà non c’è tempo di mettersi comodi, sarebbe più appropriato dire: “Liberate le agende e scegliete l’evento che più vi appassiona”…perché “Il Settembre del Moscato di Scanzo” sarà un  “melting pot” di: cultura, tradizione ed innovazione. Questa manifestazione ha preso il posto dallo scorso 2020, per motivi di sicurezza, alla rinomata e  tradizionale festa del Moscato di Scanzo e dei sapori Scanzesi. Una storica manifestazione che immergeva i visitatori in 4 giorni di full immersion nei sapori del territorio attirando circa 50.000 persone tra le vie storiche del paese. La nuova versione post covid (speriamo definitivamente, NdR) si allunga e si arricchisce di tanti eventi per trasformare 4 giorni, in un mese intero di eventi: nelle cantine, nel frantoio, nelle aziende agricole che producono miele, confetture, piccoli frutti, salumi e formaggi e nei ristoranti che propongono menù a tema. Torniamo per un attimo “al protagonista” ovvero il gioiello enologico di Scanzo: il Moscato di Scanzo. Un passito ottenuto da vigneto autoctono, aromatico a bacca rossa, un unicum nel panorama vinicolo italiano e non solo. Un vino che stupisce e sorprende per le sue caratteristiche organolettiche e per la sua capacità di distinguersi nettamente da tutti gli altri passiti e moscato conosciuti. Lodevole davvero la lungimiranza del Consorzio di Tutela del Moscato di Scanzo che sta facendo un percorso importante e continuo di crescita per aumentare sempre di più la notorietà di questo importante prodotto. Gli appuntamenti si distribuiscono durante tutto il mese per gran parte di ogni settimana, e sono stati organizzati per soddisfare davvero ogni tipo di pubblico. Il programma completo si può consultare qui ed da queslo link è possibile effettuare direttamente sia le prenotazioni che i pagamenti in totale sicurezza. E’ proprio la massima sicurezza di tutti gli ospiti la priorità assoluta degli organizzatori, per questo motivo per tutti gli eventi presentati sul sito sarà richiesto il Green pass. Ogni cantina ha programmato i suoi eventi e le sue degustazioni: (in vigneto, nei giardini, su terrazze con vista sulle colline di Scanzo) non solo di Moscato di Scanzo ma anche di vino rosso, grappa, e birre realizzare con il mosto del prezioso vino locale, abbinati a prodotti enogastronomici del territorio. Gli eventi, come detto, sono per tutti i gusti: si spazia dalla meditazione in vigna, il mercoledì sera con degustazione di Moscato di Scanzo finale, ai concerti e spettacoli teatrali nelle aziende agricole e nelle ville storiche, dal trekking e le escursioni in e-bike tra le vigne, fino agli appuntamenti sportivi: l’ormai famosa Moscato Trail, gara di corsa tra i vigneti e le colline bergamasche, e il torneo di calcio femminile. Non mancano momenti pensati per i bambini, e momenti di approfondimento e di avvicinamento a questo incredibile passito: nella sede del Consorzio di Tutela del Moscato di Scanzo i giovedì sera saranno dedicati agli abbinamenti con formaggi e salumi del territorio; il venerdì sera il sommelier AIS Federico Bovarini guiderà invece le degustazioni di 3 diverse etichette di Moscato di Scanzo, spiegando nei dettagli le zone di provenienza, le caratteristiche, le differenze. A Cura della redazione di WinetalesMagazine 
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25 Agosto, 2021

Pane, amore e fantasia: il Food Film Festival di Bergamo alla sua ottava edizione

Un festival originale e importante quello che giunge quest’anno alla sua ottava edizione, che inizia oggi 25 agosto a Bergamo e durerà fino al prossimo 29 agosto. Originale perché coniuga due mondi apparentemente lontani ma sempre più vicini: cibo, oggetto di infinite visualizzazione social, e cinema, arte del racconto per immagini. Narrazione per immagini del mondo dell’agricoltura, della viticoltura, pensato per un consumo critico e consapevole, non fast ma Slow (Slow food è infatti, tra i soggetti  ideatori e promotori del festival), per la narrazione e non per la visualizzazione (e in questo approccio narrativo noi di WineTales ci sentiamo complici). Utile punto di vista, che approfondisce ciò che spesso rimane nascosto del mondo della produzione di beni di consumo. La campagna, l’agricoltura, la viticoltura, visti attraverso i post sono spesso edulcorati dalla loro dimensione di fatica, di scontro- confronto uomo natura, natura madre e matrigna leopardiana. In questo festival si torna alla realtà, che quest’anno viene narrata a partire dal tema, suggerito dal titolo del film di Luigi Comencini del 1953, “Pane, amore e fantasia”. Tema perfetto per riassumere il presente di questo settore e il futuro che verrà: solo riconoscendo il valore del pane quotidiano, solo con l’amore per la terra (nel senso più allargato del termine di rispetto ecologico economico di essa e delle sue risorse) e fantasia, ingrediente indispensabile, insieme alla speranza, per pensare ad un futuro realmente possibile e in grado di essere ancora ospitale per l’uomo. “Dal 2014 ad oggi abbiamo raccolto 24.000 pellicole. Solo quest’anno per il concorso ne abbiamo ricevute 700 da 80 paesi”, ha detto la responsabile del progetto Food Film Fest Claudia Sartirani. “I film, che per la maggior parte provengono da Italia, Iran, India, USA, Francia, Regno Unito, Spagna, Brasile, Egitto e Grecia, narrano il tema food in ogni angolo del mondo e con diverse sfaccettature. Il nostro archivio è a disposizione delle scuole e di altri festival nazionali e internazionali”. Un Festival aperto quindi, a contributi e collaborazioni. Un Festival per riflettere, per ricordare che le risorse che la terra mette a nostra disposizione non sono infinite, per ricordarci che siamo ospiti su questo pianeta, e che solo dalla conoscenza e dal rispetto può esserci un futuro. Tre le categorie in concorso: DOC, ANIMAZIONE e MOVIE per 5 giorni di proiezioni, video anteprime, degustazioni, laboratori,  food talk. Tra gli incontri sottolineiamo la partecipazione di una nostra firma, Francesca Pagnoncelli Folcieri, produttrice di Moscato di Scanzo e Presidente dell’omonimo Consorzio, alla serata dedicata al tema AMORE, in programma il 26 agosto alle ore 20. Allo stesso tavolo altre due donne: Roberta Garibaldi, presidente dell’ Associazione Italiana Turismo Enogastronomico e Camilla Alberti, Presidente La Strada del Franciacorta.  Il tutto nel cuore storico di Bergamo, Città Alta, in Piazza Mascheroni: luogo speciale, teatro naturale a cielo aperto.  Tutti gli appuntamenti del programma, accessibili gratuitamente, saranno trasmessi anche in streaming, qui. A Cura della redazione di WinetalesMagazine 
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